Il Pergolese
music by J.B. Pergolesi
Maria Pia de Vito voc
François Couturier piano
Anja Lechner cello
Michele Rabbia perc. electr.

Il Pergolese

Auf Anregung der „Fondazione Pergolesi-Spontini“ wurde das Projekt Pergolesi – In Compagnia d’amore im Rahmen des internationalen Festivals in Jesi im Teatro Spontini im September 2011 vorgestellt. Vier Musiker, die geprägt sind von unterschiedlichen Stilrichtungen, fanden unter dem Zelt von Pergolesis Musik zusammen:

Maria Pia De Vito, geboren in Neapel, Jazz-Sängerin, deren breit gefächertes Interesse von der ethnischen Musik über den Barock bis hin zur elektronische Musik reicht und die die unendlichen Klangmöglichkeiten der menschlichen Stimme auslotet (z. B. mit Ralph Towner, John Taylor, Steve Swallow).

Die in München lebende Cellistin Anja Lechner war Mitbegründerin des Rosa-munde Quartetts, ist gefragte Solistin sowohl in klassischer als auch in improvisierter Musik (z. B. mit Misha Alperin, Dino Saluzzi, Vassilli Tsabro-pulos) und spielte 2006 u. a. mit Francois Couturier das Album „Nostalghia – A Song for Tarkovsky“ ein, das dem Filmregisseur Andrei Tarkowski und seinen Filmen gewidmet ist.

Michele Rabbia, gebürtiger Turiner, hat neben seiner Tätigkeit als Schlagzeuger die Suche und Erforschung elektronischer Klänge zu seiner Leidenschaft gemacht. Seine zarte und introspektive Sensibilität versetzt den vielseitigen Musiker in die Lage, sich in den verschiedensten Kontexten einzugliedern, so z. B. mit Sclavis, Matmos und Marylin Crispell.


----------- In compagnia d'amore - english version -----------

Commissioned by Fondazione Pergolesi-Spontini for the homonymous international festival in Jesi, the project Pergolesi – In compagnia d’amore was presented with great success at Teatro Spontini in September 2011, under the musical direction of François Couturier.

The harmonic awareness, instrumental textures and arrangements of the insightful French pianist- composer (Tarkovsky Quartet, Anouar Brahem Trio, Michel Portal), stimulate this encounter of four individuals of quite varied background and experience. German cellist Anja Lechner’s unmistakable phrasing and sound have made her a most valuable soloist both in classical and improvisational music (with musicians including Patricia Kopatchinskaja, Tõnu Kaljuste, Dino Saluzzi, and, for eighteen years until its disbanding, the Rosamunde Quartett). Michele Rabbia, a versatile musician constantly researching sounds with his electronic treatments, is endowed with a delicate introspective sensitivity which enables him to play in almost any context (Louis Sclavis, Matmos, Marilyn Crispell). Maria Pia De Vito is a jazz singer attracted by the infinite sound possibilities of the human voice, her fields of interest embracing experimentation and ethnic music, baroque singing, electronics, and the song form in all its guises (Ralph Towner, John Taylor, Steve Swallow).

Pergolesi becomes a field for different procedures and grafts, for an improvisational dialogue between the voice and the song of the cello, a discourse among acoustic sounds, rhythms of drums and metals, and sampled and real-time electronics, extending both natural and synthetic sounds. Opening the frames of lyrical pages from the Stabat Mater, with dances and arias, searching for a tradition yet to be born.


----------- In compagnia d'amore - versione italiana -----------

Commissionato dalla Fondazione Pergolesi-Spontini per il festival internazionale omonimo in Jesi, il progetto Pergolesi / In compagnia d’amore viene presentato con grande successo al Teatro Spontini di Maiolati Spontini nel settembre del 2011 sotto la direzione musicale di François Couturier.

Le riletture armoniche e formali, le tessiture strumentali di Couturier, pianista e compositore francese di grande spessore e apertura (Tarkovsky Quartet, Anouar Brahem Trio, Michel Portal) - stimolano l’incontro di quattro individualità forti di esperienze in territori diversi: Il fraseggio e il suono inconfondibili della violoncellista tedesca, Anja Lechner, solista di vaglia sia nel mondo della classica che della musica improvvisata (con musicisti quali Patricia Kopatchinskaja, Tõnu Kaljuste, Dino Saluzzi, e, per diciotto anni fino allo scioglimento dell’ensemble, con il Rosamunde Quartett); Michele Rabbia, musicista poliedrico e in costante fermento nella sua ricerca sui mille possibili suoni e nelle sue possibili elaborazioni elettroniche, dalla sensibilità delicata e introspettiva che lo rende virtualmente capace di suonare in qualsiasi contesto musicale (da Louis Sclavis a Marylin Crispell); e Maria Pia De Vito, cantante jazz da sempre attratta dalle infinite possibilità sonore della voce, i cui campi di interesse si sono rivolti sia alla sperimentazione che alla ricerca sulla musica etnica, il barocco, l’elettronica e il mondo della forma canzone in ogni declinazione (Ralph Towner, John Taylor, Steve Swallow ).

Il materiale Pergolesi diviene terreno di coltura per procedure diverse e innesti variegati: il dialogo improvvisativo su tessiture armoniche e strutture fluide e mutevoli, la vocalità barocca ed il canto improvvisato, i dialoghi tra voce e la voce del violoncello, tra suoni acustici, i ritmi di pelli, metalli, ed una elettronica aerea e “concreta” che elabora suoni naturali e di sintesi. Aprendo le cornici di pagine liriche dallo Stabat Mater, danze e arie dalle opere, sonate per violoncello e frammenti di brani strumentali, alla ricerca di una tradizione ancora da inventare.